
La psoriasi è una malattia i cui meccanismi di sviluppo non sono ancora del tutto chiari. Tuttavia, è stato accertato con precisione che esistono numerosi errori nel sistema immunitario che fanno sì che le cellule della pelle inizino a dividersi ad un ritmo molto elevato, senza avere il tempo di morire fisiologicamente. In questo modo inizia a formarsi una placca psoriasica, una formazione pruriginosa ricoperta di scaglie biancastre (proprio le cellule il cui ciclo vitale si è rivelato troppo breve).
Solo un dermatologo può fare una diagnosi accurata dopo un esame, ma la conoscenza delle caratteristiche degli stadi della malattia aiuta a trarre le prime conclusioni sul tipo di cambiamenti cutanei che si verificano.
Psoriasi o no?
La malattia attraversa 3 fasi:
- Progressivo. L'esordio della malattia può verificarsi all'improvviso e può essere associato a un forte stress o a uno squilibrio ormonale. Sulla pelle appare una piccola macchia rossastra delle dimensioni di una capocchia di spillo. A poco a poco la superficie della pelle modificata si alza: è una papula; Su di esso sono visibili scaglie argentate di pelle callosa. Le papule si uniscono per formare placche, la pelle prude molto e diventa umida quando viene graffiata a causa di lesioni allo strato superficiale.
- Stazionario. Dopo un certo tempo, il processo patologico si ferma. Non compaiono nuove macchie e papule; Le placche esistenti sono ricoperte da una crosta grigia, le cui squame si staccano facilmente. Questo periodo è caratterizzato da una diminuzione del processo infiammatorio e dalla graduale scomparsa del prurito, ma i sintomi non scompaiono del tutto.
- Regressivo. In questa fase si nota una diminuzione e un abbassamento delle placche, la pelle assume un colore quasi normale. La desquamazione e il prurito scompaiono. Dopo il riassorbimento degli elementi patologici, sulla pelle rimangono motivi pigmentati a forma di anello, dovuti alla scomparsa irregolare delle placche dalla parte centrale. Dopo alcune settimane scompaiono le ultime tracce di macchie e papule; solo lievi focolai di depigmentazione ricordano la psoriasi.
La durata delle fasi descritte può essere diversa per ciascun paziente. La fase regressiva non significa guarigione: una riacutizzazione può iniziare in modo imprevedibile e improvviso.
Come si riconosce precocemente la psoriasi?
Le misure terapeutiche contro la psoriasi raggiungono i loro effetti migliori in una fase precoce, motivo per cui una diagnosi accurata è particolarmente importante. Solo un dermatologo può determinare se si tratta di psoriasi o di un'altra malattia dopo esame ed esame. Tuttavia, il paziente stesso può sospettare questa patologia se presta sufficiente attenzione ai sintomi che compaiono.
I seguenti segni hanno maggiori probabilità di indicare lo sviluppo di questa malattia:
- Le prime placche compaiono sui gomiti, sulle ginocchia, sull'attaccatura dei capelli o dove la pelle sfrega maggiormente o entra maggiormente in contatto con gli indumenti.
- l'eruzione cutanea è accompagnata da un forte prurito, le scaglie argentate si staccano facilmente dalla superficie della pelle;
- dopo la rimozione delle squame si riscontra facilmente pelle umida con macchie di sangue (sintomo di sanguinamento puntiforme);
- Successivamente, sulle unghie si formano spesso piccole rientranze, come se fossero state fatte dalla punta di un ago.
La psoriasi può essere facilmente confusa con vari tipi di licheni, dermatiti ed eczemi. Pertanto, ai primi cambiamenti della pelle, è meglio consultare un dermatologo per non farsi del male utilizzando prodotti non adatti. Il complesso trattamento prescritto sopprime la proliferazione incontrollata delle cellule epidermiche, allevia il prurito e la desquamazione, ripristina la funzione barriera della pelle e previene le infezioni.

























